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Diari di viaggio



Giovedì 04: Meknes –Chefchaouen, 286 Km

Colazione abbondante e partenza! Ovviamente 0,50 Euro per il custode e via tra i colli ricchi di ulivi. Passiamo per curiosità per il sito archeologico romano di Volubilis e visti i quattro “ruderi messi in piedi” (niente paragonabile a Dougga in Tunisia), lo fotografiamo da lontano e basta. Attraversiamo Moulay Idriss e i paesi degli ulivi: sugli incroci si trovano spesso tende con gente accampata per fare la guardia ai cumuli di olive, che aspettano di essere caricate a suon di pala. Giriamo tra le colline a quota tra i 100 e i 250 metri, dove troviamo i primi prati e mucche brune al pascolo. Tutto è coltivato. Seguendo la direzione di Quezzane da Fes el Bali la strada finisce sotto il lago artificiale: hanno fatto un diga seppellendo la provinciale e in alternativa hanno tracciato una strada non asfaltata dai tratti a volte molto pendenti, sconnessa, dura, ciottolosa e con un leggero toule ondulè.

Lungo i suoi 15 chilometri abbastanza faticosi offre però uno spettacolare e meritevole panorama sul lago dall’acqua pulita e azzurrissima! La gente è tranquilla e sorridente: sembra che non passino molti turisti e gli unici mezzi che incontriamo sono i mini pulmini stile “A-Team” strapieni di esseri umani! A Mjaara finisce il patimento e poi non è un gran ché. Con tante curve arriviamo diritti a Chefchaouen, singolare e pittoresco paese arroccato sotto una montagna pieno di bambini che ti chiedono soldi! Se ti rivolgi in modo sgarbato, però stanno buoni! Qualcuno cerca di farci da custode, ma cambiamo posto in continuazione finché troviamo un parcheggio apparentemente libero. Visito una camera del Hotel Rif: 250 Dirham con bagno completo e colazione. Non mi soddisfa e alla fine andiamo al Hotel Madrid per 300 Dirham, perché mi attira per la sua originalità e arredamento tipico marocchino con tanti colori. Il top però è la camera con il letto a baldacchino! In contrasto con tutto questo il bagno è mezzo diroccato ovviamente!
Ceniamo con quello che abbiamo portato in camera e poi andiamo a fare una passeggiata serale in medina: è molto suggestiva, dinamica e piccola, quasi “intima”, in salita e pulita presenta la caratteristica di avere le case mezze bianche, violette e azzurre e le porte basse in pieno stile arabo/marinaresco sempre azzurre.

Nelle piazze interne ci sono tanti bei localini per ristoro. Le donne spiccano per la varietà e l’accostamento dei colori dei loro vestiti.


>> Venerdì 05: Chefchaouen – Tetouan – Larache, 260 Km

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