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Diari di viaggio



TUNISIA 2001: diario di viaggio a cura di Diego Glerean

Partecipanti:

Alberto Casagrande e Ubaldo Panont su Suzuki SJ 410

Silvano Cattelan e Nada Varaschin su Mitsubishi Pajero Turbo

Diego Glerean su Yamaha Teneree 750

Fabio Piccin su Suzuki 350 S



Partenza

Ci siamo, finalmente si parte. Dopo incontri, ricerche, messe a punto ed elenchi di materiale, si inforca la moto e si va all’avventura. Poco importa che stia per piovere e siano le 9 di sera, che abbiamo 460 km fino a Genova e poi 24 ore di traghetto. Abbiamo voglia di scoprire la rossa sabbia del Sahara ed i profumi di una terra “che è lontana solo prima di arrivare”. Alberto e Ubaldo sul Suzuky che sfoggia sul paraurti anteriore un albero di trasmissione di riserva, Silvano e Nada sul Pajero, con estrema disponibilità si caricano i bagagli miei e di Fabietto, rispettivamente su Supertenerè e Suzuky 350. Pronti? Via! Non facciamo tempo a uscire dal Veneto che inizia a piovere. Per fortuna smette quasi subito, ma solo per permettere di intervenire sul cuscinetto dell’alternatore del Pajero nell’area dell’uscita autostradale di Padova Est. Alberto e Silvano armeggiano ed alla fine convincono il Pajero a proseguire senza alternatore. Fino a Genova ci arriva con luci di posizione e qualche colpo di tergicristallo. Io mollo la compagnia in piena notte nell’area di sosta dopo Brescia per raggiunti limiti fisici, e li ritrovo solo al parcheggio dell’imbarco, dove Alberto sta già rimontando il cuscinetto recuperato a Genova. E Silvano? Grazie agli sforzi ed al freddo si è massacrato la schiena! Imbarcati, io mi sono fermato a pensare su quella KTM di ritorno dalla Tunisia che è stata caricata su un carro attrezzi, diretta in Austria o Germania. Bah, meglio provare a non pensarci. Dal Comandante della Cartage abbiamo il c..o di visitare la sala macchine ed i motori del traghetto che ci porta a Tunisi. Cilindri del diametro di circa un metro e Alberto sotto che scruta e fotografa. Ma la voglia di viaggio alla fine si deve infrangere sulle poltrone, dove abbiamo cercato di dormire, senza riuscirci un granché. Arrivati.

Primo giorno
Secondo giorno
Terzo giorno
Quarto giorno
Quinto giorno
Sesto giorno
Settimo giorno




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