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Diari di viaggio



MAROCCO 2008: 3500 KM TRA NEVE E SABBIA
E 6000 KM IN 8 GIORNI

Viaggio organizzato da Alberto Casagrande dal 01 al 23 novembre 2008
Diario a cura di Barbara Grillo e Roberto Bortolin

email: info@fennecdesertteam.it


UOMINI E MEZZI:


Alberto Casagrande & Renzo Trevisan
(Land Rover Defender 110 SW)Luca Calzolari & Giuseppe Marson (Land Rover Defender 110 SW)Andrea Tasca (Moto BMW 1200GS)Domenico Meghini (Range Rover)Roberto Bortolin & Mauro Bortolin (Toyota Hi-Lux)



Ringraziamo i ragazzi di Merzouga che in una notte hanno costruito in legno di palma questi tre modellini speciali di fuoristrada Land e Range appositamente per noi.
Quello di destra che si ribalta è il Range di Domenico!

IL PERCORSO IN PILLOLE:

01 novembre 2008: Genova – Traghetto Ouzoud
> 03 novembre 2008: Arrivo la sera a Tangeri – Martil, Km 75
> 04 novembre 2008: Martil – Pista sul Jebel Tisouka – Chefchaouen (Hotel Khattabi), Km 172
> 05 novembre 2008: Chefchaouen – Ouzzane – Fes (Hotel Bhata), Km 215
06 novembre 2008: Fes – Ifrane – Campo 1 (Foresta di Cedri), Km 213
> 07 novembre 2008: Campo 1 – Bekrite – Midelt (camping Jaffar), Km 160
> 08 novembre 2008: Midelt – Circle de Jaffar – Ait Messaoud – Campo 2 (Igli), Km 160
> 09 novembre 2008: Campo 2 – Imilchil – laghi – Agoudal – Campo 3 (passo Tizi n Ouano 2912m), Km 190
> 10 novembre 2008: Campo 3 – Gole di Dades – Boumalne – Tinerhir – Gole Todra Campo 4 (Assoul), Km 230
11 novembre 2008: Campo 4 – Goulmina – Errachidia – Meski –Campo 5 (Tazouguerte Grotta Kef Aziza), Km 240
> 12 novembre 2008: Campo 5 – Boudnib – Gara Toufliodou – Campo 6 (Erg Chebbi), Km 170
13 novembre 2008: Campo 6 – Dune – Merzuga – Rissani – Efroud –Rissani – Campo 7 (Gaouz pista delle Miniere), Km 145
> 14 novembre 2008: Campo 7 – Taouz – Campo 8 (Jedel Zireg), Km 130
> 15 novembre 2008: Campo 8 – Hassi Fougani – Oum Jrane – Passo Tafilalet - Camping Oasis (Zagorà), 155 km
16 novembre 2008: Zagora – Tagounite – Mhamid – Oasi Oum Laalag – Campo 9 (Erg Ghaga), Km 160
> 17 novembre 2008:Campo 9 – Dune – Campo 10 (El Mdaouer Srhir), Km 100
> 18 novembre 2008: Campo 10 – Zoum Fguid – Tissint (cascata) – Almour – Alougoum – Taznakht – Quarzazate (Hotel Amlal) , Km 360
> 19 novembre 2008:Quarzazate – Ait Benaddou –Telouet – Passo Col du Tichka – Campo 11 (Zerkten), Km 145
> 20 novembre 2008: Campo 11 – Ait Ourir – Demnate (Imin Ifri ponte naturale e Impronte di dinosauro) – Cascate di Ouzoud – Beni Mellal – Khenifra – Meknes (Hotel Ibis ), Km 550
> 21 novembre 2008: Meknes – Sidi Kacem – Moulay Bousselham – Pista sulla scogliera dell’Oceano – Larache (Camping attrezzato libero), Km 205
> 22 novembre 2008: Larache – Asilah –Cap Spartel – Tangeri (Hotel Marco Polo), Km 130
> 23 novembre 2008: Tangeri – Traghetto Ouzoud – Genova


MAROCCO DUE ANNI DOPO PERCHE’?

Questo paese è molto bello e ricco di contrasti naturali, sociali e culturali. Chi ama fare 4x4 si trova ad esplorare lande desolate, montagne, deserti, ambienti comunque poco o per nulla frequentati dal turismo di massa. Alberto, come tutti gli amici che lo seguono, sono consapevoli già in partenza che attraversano territori spesso poveri e uno modo amichevole per farlo è scambiare o donare materiale utile. Ogni paese è abitato da più o meno nomadi o persone comuni che vivono in modo umile e semplice. Il Marocco è uno di quei paesi africani densamente abitato a tutte le quote e quindi lungo il tragitto ci si trova spesso davanti a realtà totalmente lontane dalle nostre. Queste realtà, in particolare quelle dei nomadi, ci avevano affascinato nel viaggio del 2006 soprattutto dopo che il destino ha fatto in modo che noi interagissimo con loro.
Il Land anche questa volta è partito carico di vestiti usati raccolti durante l’anno tra parenti e amici, oltre che quaderni e penne donati sempre da negozi locali. Tra le novità anche una dozzina di paia di scarpe, che gentilmente un calzolaio del nostro paese ci ha regalato, e alcune medicine di primo soccorso donateci da una farmacia di fiducia.

Perché di nuovo Marocco quindi, nonostante il viaggio del 2006 non lo avessimo vissuto benissimo? Avevamo avuto qualche problema di convivenza con i marocchini nella prima nostra visita in questo paese causa semplicemente il loro modo di fare a cui non eravamo abituati. Dal punto di vista umano le poche persone che avevano fatto la differenza e che ci avevano lasciato un bel ricordo erano state proprio i nomadi, cosa che non credevamo perché non conoscevamo appunto tale realtà. Nel dicembre 2006 eravamo rimasti senza batteria del Land in mezzo al deserto e fu grazie all’aiuto di una famiglia nomade che trovammo un fuoristrada per riavviare la nostra macchina.
Ebbene dopo due anni Alberto è ritornato in novembre 2008 con tanto di fotografie e doni per trovare quelle stesse persone e tutti quei nomadi che lungo il percorso di quel anno avevano allietato il nostro viaggio con la loro semplicità e ospitalità. A questo ovviamente si unisce il gusto del fuoristradista per l’avventura e la scoperta di nuovi orizzonti.

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