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d_libia07

Diari di viaggio


in collaborazione con Acheloos Geoexploring

presentano

5200 KM INTENSI IN LIBIA E 1800 KM RILASSANTI IN TUNISIA

diario di viaggio dal 15 dicembre 2007 al 12 gennaio 2008 a cura di Barbara Grillo

MORALE:

“Il mondo è come un libro e chi non viaggia è come se ne leggesse solo una pagina.” In Libia di pagine ce ne sono tante: è uno di quei libri che ti fa perdere la cognizione dello spazio e del tempo che passa, lo leggi con stupore, ingordigia e gusto, ma soprattutto a tutto gas!!

UOMINI E MEZZI (diesel):

Alberto Casagrande e Barbara Grillo
nel LAND ROVER DEFENDER 110 blu 2500 cc, anno 1987 (il mammuth sherpa)
Mauro Casagrande e Jadranka Ostovich
nel TOYOTA PICK UP HILUX bianco 2300 cc, anno 1984 (lo scoiattolo goloso: la duna per lui è come la ghianda del film Era Glaciale…)
nel TOYOTA HILUX nero 2500 cc, anno 2004 (la pecora nera) Domenico Meghini Alessandro Richter, Adriano Giacomin, Andrea Panighele Simone Meghini (primi 10 giorni)
nel RANGE ROVER blu 2500 cc, anno 1990 (il condor miracolato)
Fabio Piccin
con la MOTO SUZUKI 350 cc, anno 1992 (il pastore svenduto)





LA GUIDA:

Tahar e Sahad (il poliziotto)
nel TOYOTA PICK UP giallo, 4200 cc, anno 1995 (furia cavallo dell’Africa che conta oltre 400000 chilometri)

PER CHI VUOLE SAPERE IN POCHE RIGHE COME E’ ANDATA

Stupendamente bene nonostante gli imprevisti! La Libia possiede uno dei deserti più belli e affascinanti al mondo. Grande varietà di paesaggio che offre sorprese e meraviglie ogni giorno diverse. Colpisce la vastità dei territori e forse è la lunga attesa tra un luogo e l’altro che amplifica il desiderio, lo stupore e la curiosità della visita.

Abbiamo visitato il paese di Nalut con il suo singolare granaio fortificato, l’originale città di Ghadames ricca di storia e bene mondiale dell’UNESCO, l’Amada Tinghert con i suoi infiniti sterrati puntellata di coni rossi e verdi, il deserto dell’Ubary con le sue dolci dune, l’Amada Zegher con particolari morfologie rocciose a cuscini e funghi, il fantastico Ouadi Magridhet città di pietra ricca di affascinanti torri rocciose, l’onirico parco dell’Akakus protetto dall’UNESCO che ci ha ospitato sotto un caldo da 45° C, il curioso sito archeologico Ouadi Mathendush con le sue incisioni faunistiche, il mistico vulcano Waw an Namus (= delle zanzare)

dai favolosi contrasti di colore, gli affascinanti laghi salati ben rappresentati dal paradisiaco Gabroun, l’interessante sito archeologico romano ben conservato di Leptis Magna… Ce n’è insomma per tutti i gusti, ma non senza problemi. Abbiamo avuto alcuni incidenti meccanici ed uno fisico umano che ci hanno complicato il viaggio, ma che per fortuna si sono risolti bene.
L’emozioni negative che si sono ripetute con più frequenza sono state l’ansia, la preoccupazione, il disorientamento: ci siamo persi a turno almeno una ora al giorno e ci siamo sempre felicemente ritrovati, perché gli ambienti si sono rivelati eccezionalmente vasti per la nostra portata e non è stato facile controllare la voglia di correre …
E’ stato decisamente adrenalinico scendere due rampe di una duna alta circa duecento metri ai laghi salati: è stata la sensazione più forte in assoluto e l’unica perché non abbiamo potuto farne altre. Lo stesso rapporto con la guida, che ha una jeep rispetto a noi super veloce e scarica, non è sempre stato rosa e fiori, perché non parlando nessuna lingua internazionale, la comprensione reciproca è stata piuttosto impegnativa e difficile con qualche inevitabile momento di tensione. Le uniche parole che Tahar pronunciava erano: “Sì”, “May be” e “In Shallah”, che ci incutevano incertezza e soprattutto se usate in alcuni momenti sono risultate urticanti! Anche tra di noi non sempre è andata benissimo, ma alla fine quello che abbiamo visto ha sepolto ogni rancore e casino.


Sabato 15 dicembre: Sacile – Genova traghetto, 450 km
Domenica 16 dicembre: Tunisi – Kariouane (hotel Tunis), 174 km
Lunedì 17 dicembre: Kariouane – confine Tunisia/Libia - Ras Jdayr - Nalut (notte in hotel), 647 km
Martedì 18 dicembre: Nalut – Ghadames (notte in rest house), 337 km
Mercoledì 19 dicembre: Ghadames – Dirji (campo), 316 km
Giovedì 20 dicembre: Erg di Ubary (campo), 196 km
Venerdì 21 dicembre: Erg di Ubary (campo), 161 km
Sabato 22 dicembre: Al Awaynat –Ghat - Al Awaynat (campeggio), 370 km
Domenica 23 dicembre: Al Awaynat - Uadi Magridhet (campo), 150 km
Lunedì 24 dicembre: Al Awaynat - Akakus (Dito) - Akakus (campo), 146 km
Martedì 25 dicembre: Akakus Arco Fozzigiaren - Thesuinat (campo), 136 km
Mercoledì 26 dicembre: Akakus Idan del Murzuk (campo), 189
Giovedì 27 dicembre: Murzuk -Matendush - Maknousa (campo), 179 km
Venerdì 28 dicembre: Maknousa – Timissah (campo), 334 km
Sabato 29 dicembre: Timissah - Waw el Kebir - Waw an Namus (campo), 269 km
Domenica 30 dicembre: Waw an Namus - Waw el Kebir (campo), 204 km
Lunedì 31 dicembre: Timissah - Germa - Fjeij (campeggio), 443 km
Martedì 01 gennaio: Lago Mandara, Ouelmah (campo), 86 km
Mercoledì 02 gennaio: Lago Gabroun - Fjeij (campeggio), 103 km
Giovedì 03 gennaio: Fjeij – Gharian (hotel), 824 km
Venerdì 04 gennaio: Gharian - Leptis Magna - Ras Jdayr – Tunisia Tataouine (hotel Le Gazzelle), 627 km Sabato 05 gennaio: Tataouine – oasi Ksar Ghilane, 90 km
Domenica 06 gennaio: Oasi Ksar Ghilane in relax (40 km di gincane sulla sabbia bagnata e dura)
Lunedì 07 gennaio - Venerdì 11 gennaio: Ksar Ghilane – Douz (hotel) – Tozeur - Sbeitla (hotel) – Bizerta (hotel) – Goulette Tunisi, 934 km
Sabato 12 gennaio: Genova - Sacile, 450 km
INTERVENTI DI CHIRURGIA MECCANICA: GLI INCIDENTI E LE ROTTURE
QUANTE VOLTE CI SIAMO PERSI: L’ESPERIENZA CON LA GUIDA
1800 KM RILASSANTI IN TUNISIA

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